Diventare giornalista nel 2018

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Un po’ come conquistare una biondissima russa che non parla mezza parola d’inglese e italiano. Già, non è proprio una giocata alla portata di tutti. Mission impossibile? Premessa senza retorica: l’impossibile esiste. Eccome se esiste. Quindi è giusto partire dal seguente postulato: diventare giornalista nel 2018 non è un gioco da ragazzi. Anzi. E non lo sarà nemmeno se frequenterai Gol Reporter.

Diventare giornalista sportivo non è mai stato così difficile. Tosto. Arduo. Maledettamente ostico. Ci sono un milione di siti di notizie, giornali (che chiudono) e poi soprattutto in televisione appaiono sempre i soliti volti noti (e vecchi). Tranquillo, mentre scrivo questo articolo non sto sorseggiando un bicchiere mezzo vuoto, semplicemente sto recitando la parte del realista. Tuttavia dovrai cambiare idea e ritenerti fortunato, perché Edoardo Colombo (il sottoscritto, ideatore di Gol Reporter e incallito giornalista sportivo) ha un brutto vizio: quello di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Quindi c’è speranza per tutti? Risposta: ah ah ah. No. Niente illusioni. Qui, a Gol Reporter, il realismo è la prima cosa. Anche perché se vuoi puntare tutto sulla fantasia ti conviene cercare un sito per aspiranti romanzieri. Io sono un giornalista. E anche tu, amico, sarai un giornalista. Si, lo diventerai, e adesso ti spiegherò come!

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Diventa giornalista, ora!

Qui a Gol Reporter si va dritti al punto, belli spediti. Ora, non starò qui a raccontarti la mia storia – se non l’hai ancora letta clicca qui – bensì ti mostrerò la strada più efficace e conveniente per realizzare il tuo sogno. Perché diventare giornalista sportivo oggi, nel 2018, dipende soprattutto da te.

Quanta voglia hai di metterti in gioco? Se sarai disposto a sacrificare gran parte del tuo tempo libero per dedicarti anima e corpo alla ‘scrittura’, allora starai correndo sul binario giusto. Esatto, scrittura, proprio lei, l’arte di comunicare mettendo nero su bianco le parole. Questa è l’abilità base. Poi viene il resto. Conoscenze, cultura, statistiche e bella presenza, infatti, sono tutti fattori secondari rispetto alle tue abilità di scrittura.

Ma dove imparo a scrivere in maniera efficace?

All’università? Ai costosissimi master? A scuola? A ripetizioni? Sì, se vuoi essere uno dei tanti. Il problema di questi corsi è molto semplice e lampante: non ci sono lezioni dirette e pratiche rivolte alla scrittura giornalistica sportiva. Ovvero la bellezza e la tecnica di raccontare il calcio. Perché la sola teoria non basta, le storie delle grandi firme servono a poco e i soldi spesi non sono quasi mai proporzionali all’utilità del corso.

Certo, una buona università ti potrà aiutare, un diploma di laurea impreziosirà il tuo CV, essere amico di un grande giornalista ti accorcerà la gavetta, ma non basterà. Prima di parlare e raccontare il calcio, infatti, dovrai padroneggiare al massimo l’arte della scrittura. E non intendo la fantasia e la creatività, bensì la capacità nella forma e nell’eleganza. Lo stile. Un tuo stile.

Dagli ‘orrori’ alla perfezione

Sbagliare non solo è umano, ma è addirittura decisivo. Io stesso nelle mie prime collaborazioni commisi una quantità infinita di errori. Anzi, orrori. Dei veri e propri atti osceni, se ci ripenso. Ma per fortuna qualcuno me li fece notare. Eppure scrivevo, pubblicavo pezzi, andavo allo stadio e firmavo gli articoli. Ma sbagliavo, eccome se sbagliavo. Il tutto nonostante frequentassi ‘Linguaggio dei media’ e leggessi una valanga di libri. Perché leggere non basta. Buttare giù qualche metafora ardita qua e là è contrproducente. Curare puntigliosamente lo stile, essere precisi, rendere elegante la puntegguiatura e trasformare un articolo in un’ opera memorabile, invece, è qualcosa di indispensabile per un giornalista. Ma non tutti hanno voglia di farlo.

Ma se laurearmi in Lettere/Scienze della Comunicazione e leggere una miriade di libri non basta, allora cosa diamine dovrei fare?”. Risposta molto diretta: puoi fare molto altro. Devi fare molto altro.

Secondo te è possibile diventare un super attaccante allenandosi e basta? Già, segnare tanti gol in partitella non è sufficiente. Serve la gara ufficiale. Ecco di cosa hai bisogno: di metterti alla prova, seriamente. Entrare in una redazione, con umiltà, voglia di imparare e crescere è quanto di più prezioso tu possa puntare. A questo, però, c’è un lato negativo che in pochi considerano, un sottile rovescio della medaglia.

Puoi giocare titolare senza allenarti?

Domanda assai retorica. Entrare in una redazione è sì estremamente utile, ma è un po’ come buttare un bambino che non sa nuotare al largo dell’oceano atlantico. Affogare è un attimo. Per questo unire allenamento, e quindi tanto studio e pratica di scrittura, al lavoro sul campo in redazione rappresenta la combo perfetta. E Gol Reporter è proprio la soluzione più semplice e allo stesso tempo efficace.

Nelle 18 ore del WEB JOURNALIST ti concentrerai pienamente sulla scrittura sportiva. Patendo dalle basi e spaziando per tutti i punti della narrazione calcistica: dalle semplici news fino ai pezzi colorati, quelli ricchi di aneddoti e curiosità. Sì, questo è solo l’allenamento, perché dopo le 18 ore avrai la possibilità di collaborare con una delle top redazioni nazionali.

Adesso rileggi l’incipit di questo articolo e riflettici sopra: “ma diventare giornalista sportivo è davvero come conquistare una biondissima russa che non parla mezza parole d’inglese e italiano?“.

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